15 Giugno 2024 - Il nostro matrimonio

Cattedrale Maria Santissima di Romania, Tropea
Cattedrale Maria Santissima di Romania, Tropea

La cerimonia del nostro matrimonio si terrà in data

15 Giugno 2024 - ore 16.00 p.m.

presso la

"Cattedrale Maria Santissima di Romania"

Tropea, VV


La Cattedrale di Tropea fu eretta nel 1163 durante la dominazione normanna e consacrata all'Assunta. Si sviluppa a pianta basilicale su tre navate, con pilastri ottagonali e conci policromi, come da tradizione del romanico siculo-normanno. A causa di terremoti e incendi, venne rimaneggiata più volte nel corso dei secoli. Fu riportata al suo stile "originario" tra il 1926 e il 1931 mediante una serie di interventi che ne cancellarono ogni traccia di stile barocco e neoclassico.

All'esterno risalta in maniera evidente la parete nord caratterizzata da un basamento in cui trova posto una serie di archi sormontata da un ordine di finestre e pseudo finestre caratterizzate da conci calcarei alternati a mattoni e conci di pietra lavica.

La parete stessa è interrotta dall'ingresso settentrionale evidenziato da un portale settecentesco in marmo in cui trova posto un rilievo marmoreo riproducente l'icona della Beata Vergine Maria di Romania.  

Cattedrale Maria Santissima di Romania, Tropea
Cattedrale Maria Santissima di Romania, Tropea

All'interno della Cattedrale, nella seconda cappella, è collocato un grande Crocifisso ligneo del XVI secolo, meglio conosciuto come il "Crocifisso nero" per il colore intenso del suo legno.

Ai piedi del Crocifisso, riposto in una tomba di marmo, sono inoltre custodite le reliquie di Don Francesco Mottola, proclamato Beato il 2 ottobre 2019 da Papa Francesco.

Sull'arrivo del quadro della Madonna di Romania la leggenda tramanda che al tempo delle lotte iconoclaste, giunse un'icona su una imbarcazione proveniente dall'oriente bizantino sospinta da una tempesta nel porto di Tropea: per questo venne denominata Madonna di Romania (con Romània si intendeva l'Impero Romano d'Oriente). Riparati i danni, il capitano cercò di ripartire, ma la nave rimase ferma. 

Nella stessa notte, il vescovo della città sognò la Madonna che gli chiese di rimanere a Tropea e diventarne la Protettrice. Il sogno si ripeté per varie notti. Alla fine il Vescovo, convocati gli alti funzionari e i cittadini, si recò al porto a prendere il quadro della Madonna. Non appena il quadro fu portato a terra la nave ripartì.

Successivamente la Madonna verrà ancora in sogno ad un altro vescovo, Ambrogio Cordova, avvertendolo di un terremoto che avrebbe devastato la Calabria. Questi, il 27 marzo 1638, istituì una processione di penitenza, che coinvolse tutto il popolo tropeano. Durante la processione si scatenò il terremoto che non procurò alcun danno ai tropeani. Da questo avvenimento si rafforzò la devozione di Tropea per questa Madonna al punto che, riconoscendone la sua intercessione benefica, ne venne proclamata Protettrice.

Attribuite alla Madonna di Romania furono anche la salvezza dall'epidemia di peste che nel 1656 si espanse in tutto il regno di Napoli e che portò migliaia di vittime e poi, durante la seconda guerra mondiale, la non esplosione di sei grandi ordigni bellici, due di questi custoditi nella Cattedrale di Tropea a ricordo di quella tragedia evitata. 

Il 9 settembre di ogni anno, anniversario della Incoronazione della Sacra Icona, si svolge la processione che accompagna la venerata Immagine per le vie cittadine insieme a tutte le confraternite religiose. La partecipazione popolare è altissima e la devozione alla Madonna è confermata dagli innumerevoli fedeli che, nei giorni della Novena che precede la festa, vi partecipano con entusiasmo e devozione celebrando con inni e canti le lodi alla Madre di Dio.


Cattedrale Maria Santissima di Romania, Tropea
Cattedrale Maria Santissima di Romania, Tropea


Dopo la cerimonia religiosa saremo lieti di proseguire i festeggiamenti con parenti ed amici presso la suggestiva

Tenuta Klopé

Strada Statale 19 delle Calabrie, Francavilla Angitola VV


16 Giugno 2024 - Balla insieme a noi

Non chiudere le valigie e rimanda la partenza:

Festeggia insieme a noi il nostro matrimonio prendendo parte ad una tipica e folkloristica serata tradizionale calabrese!

Sarà un piacere condividere insieme a te una nottata all'insegna di balli, canti e buona cucina. Non mancheranno vino ed allegria a coronare questo tanto atteso traguardo raggiunto! 

Le origini della tarantella calabrese


"Calabrisella mia": parte la musica della fisarmonica e prende vita uno spettacolo tradizionale calabrese.

La Calabria è stata la culla della Magna Grecia per diverso tempo e questo ha portato ad un arricchimento dal punto di vista della cultura, dei sapori e delle tradizioni che ancora oggi appaiono preponderanti . Non tutti sanno che la tarantella calabrese discende dalla cultura greca. A differenza di altre tarantelle, come quella napoletana che ha origine settecentesche e deriva dalle danze latine medievali, quella calabrese non ha niente a che vedere con i morsi di ragni velenosi e l'esorcismo tramite la danza e il ritmo.

Infatti, la tarantella calabrese è legata al territorio e veniva utilizzata in occasioni di feste e ricorrenze pubbliche e private.

Il tutto si svolgeva dentro uno spazio circolare limitato chiamato Rota. I danzatori formavano questa sorta di cerchio e, in un certo senso, delimitavano il territorio. All'interno di questo cerchio, il "Mastro da Ballo" - così chiamato a causa della sua funzione organizzativa - invitava a ballare le coppie composte da uomo – donna, donna – donna e anche uomo – uomo.

Gli strumenti caratteristici della tradizione calabrese sono: la zampogna, sostituita in seguito dall'organettoaccompagnata da un tamburello e,  in alcune zone, la pipita o i fischiotta, mentre nella zona della locride e del monte Poro si usava la lira calabrese.

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